Magnifica UNIPR

13 febbraio: l'Università di Parma e il suo Rettore sono stati ospiti del Melloni

Avatar utente

Personale scolastico

Docente e referente

0

Da lungo tempo il Melloni ha un rapporto privilegiato con l’Università degli Studi di Parma e questo si traduce nell’allestimento – una volta all’anno – di stand universitari nella nostra scuola, al fine di agevolare l’orientamento post diploma dei nostri studenti delle classi quinte.
Il 13 febbraio scorso si è rinnovato l’appuntamento, che ha visto protagonista ancora una volta il Magnifico Rettore, prof. Paolo Martelli, introdotto dal nostro Dirigente Scolastico, prof. Giovanni Fasan.
Gli alunni che attendevano con interesse questo momento non sono rimasti delusi. La prolusione del prof. Martelli si è rivelata piuttosto originale: a dispetto di quanto sostengono in molti, cioè che bisogna scegliere la propria professione sulla base del ritorno economico che ne può derivare, egli ha sottolineato invece l’importanza di un corso di studi che sia confacente alle proprie caratteristiche personali ed ai propri interessi. In fondo si tratta di un rispetto della persona che comincia da se stessi per poi estendersi anche agli altri. È vero che non tutte le facoltà garantiscono le stesse potenzialità occupazionali, tuttavia – in un certo senso – si fa sempre in tempo a trovare un ripiego successivo, ma se si sono svolti studi appaganti ed interessanti, in noi resterà sempre accesa quella fiammella che si chiama “desiderio di cultura” e che garantisce la continuità della nostra crescita intellettiva personale anche dopo la fine degli studi.
Parafrasando il titolo di un vecchio romanzo, il Rettore ha consigliato ai ragazzi di andare dove li porta il cuore, perché nella vita la passione non può essere relegata al rango di cenerentola nelle nostre scelte: l’ideale è prestare attenzione alle proprie caratteristiche ed analizzarle con la riflessione, in modo da operare la scelta più equilibrata possibile.
È un messaggio molto importante, perché non coinvolge solo gli studenti e gli insegnanti che hanno il compito di orientare questi ultimi verso il loro futuro, ma chiamano le famiglie alla corresponsabilità, perché non possono né essere soggetti estranei a questa delicata scelta, né imporre le proprie decisioni a dispetto di quanto “sentono” i loro figli.
I nostri studenti si sono rivelati interessati, come è emerso dalla frequenti domande poste al Rettore. Altrettanto seguite sono state le presentazioni delle singole facoltà, condotte in qualche caso mediante vere e proprie lezioni che mostravano il modus operandi accademico; in altri casi, invece, consistevano in una presentazione complessiva di una facoltà o di un corso di studi.
L’esperienza di questo Open Day che si rinnova annualmente è sempre positiva e motivante, perché apre gli occhi dei nostri ragazzi sulle opportunità offerte dall’università. Quest’anno, poi, ha rivelato anche l’importanza di sognare un futuro. A patto che poi il sogno si traduca in un progetto impegnato di vita.